Un po' di storia

Ne abbiamo passate tante. Rivivo con il sorriso i primi mesi dietro a questi fornelli, quando il berretto da fantino era ormai nel cassetto, e mio figlio Francesco era ancora così piccolo. Poi ci sono stati i primi premi vinti sempre con lo stesso grande orgoglio, e l’arrivo al mio fianco di Francesco, che da anni ormai mi sostiene ogni giorno proponendo i miei piatti in sala, con quella familiarità e semplicità di chi è cresciuto sistemando una tavola sparecchiata e sentendo il profumo dei piatti appena usciti dalla cucina.

Siamo arrivati anche in Giappone! E poi in Olanda, in Cina. Chi l’avrebbe mai detto quando ho aperto per la prima volta questo vecchio portone. Dagli spaghetti al cartoccio diventati ormai un must, al mio orgoglioso peposo, e al tradizionale quanto singolare gallo indiano, è sempre entusiasmante, ieri come oggi, pensare nuove idee e reinventare vecchie ricette nate dalla nostra terra e dalla nostra storia, cercando di coniugare e intrecciare passato e presente.
Ogni volta è stata ed è una bella conquista veder entrare un cliente, arrivato per caso o magari mandato da qualche amico, o da qualche blog di chissà quale parte del mondo. E poi vederlo tornare, ancora e ancora.
Tanti sogni si sono avverati tra queste mura, e anche questo compleanno lo è.
 
Vorrei ringraziare uno per uno tutti i nostri clienti e i senesi, che hanno reso questo posto speciale con la loro allegria, le loro storie, la voglia di ritrovare il sapore delle nostre radici e di sperimentare l’ultima gustosa creazione.
Ne abbiamo passate tante.

Tra qualche mese poi sarò nonno! E allora sì che sarà un grande compleanno. Un altro piccolino in giro per i nostri tavoli, magari un altro innamorato della ristorazione. Chissà.
Noi siamo pronti. L’avventura continua, o forse ricomincia.